MIRTO-CROSIA:CERIMONIA DI INTITOLAZIONE DELL'AULA DI INFORMATICA

Giovedi, 31 ottobre 2019, presso l'Istituto Tecnico Economico e Liceo Scientifico "Don Lorenzo Milani" di Mirto-Crosia si è tenuta la Cerimonia di intitolazione di un Laboratorio Didattico alla memoria del Brigadiere Antonino Rubino che, il 31 ottobre del 1992, perse la vita IMG-20191108-WA0060nell'adempimento del proprio dovere. All'epoca dell'accaduto il Brigadiere era il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Mirto-Crosia. A presiedere la Cerimonia è stata la Dirigente dell'Istituto prof.ssa Sara Giulia Aiello, a coordinare i momenti celebrativi la prof.ssa Caterina Urso, docente di Diritto, che ha promosso l'iniziativa rapportandosi presso le sedi appropriate per realizzarla. Questo rientra nel solco dell'ormai consolidata progettualità di Educazione alla Legalità, che da più tempo nell'I.T.E. di Mirto si sta portando avanti. Oltre ad una folta rappresentanza di alunni e di docenti, a scuola erano presenti numerose autorità religiose, militari e civili : il Vicario del Vescovo Don Pino Straface, con i parroci del territorio Don Pino De Simone, Don Claudio Cipolla, Don Giuseppe Ruffo, Don Michele Romano;il Comandante della Compagnia Carabinieri di Rossano, Capitano Carlo Alberto Sganzerla, il Comandante della Stazione Carabinieri di Crosia, Maresciallo Maggiore Ettore Caputo, il vice-Comandante Maresciallo Dario Iurlaro. Erano presenti, inoltre, l'Assessore Provinciale Sergio Salvati, il Sindaco di Crosia, Avvocato Antonio Russo, l'Assessore alla Pubblica Istruzione, nonché Vice-Sindaco Prof.ssa Gemma Cavallo, le Associazioni Nazionali dei Carabinieri di Rossano, Cariati e Bocchigliero. Alquanto gradita è stata la partecipazione della vedova sig.ra Anna Di Lillo e del figlio avv. Niccolò Rubino che hanno reso ancora più solenne l'evento e commovente il ricordo del militare insignito di Medaglia D'oro al valor civile con D.P.R. del 31 Marzo 1994. 

Nel salutare ed accogliere gli eccellenti ospiti, la Dirigente Scolastica prof.ssa. Sara Giulia Aiello, evidenzia il valore etico-morale della cerimonia che viene inquadrata in un percorso di Educazione alla Legalità previsto nel P.T.O.F. e nelle unità didattico-formative, predisposte dai docenti dell'I.T.E. Dopo un momento di preghiera e benedizione, si é proceduto al taglio del nastro ed alla scopertura della prima targa posta sulla porta del laboratorio. Essa è stata patrocinata dalla Scuola, dalla Provincia,dal Comune e dai Carabinieri . Poi, dopo un momento solenne scandito dall'Inno di Mameli e dal picchetto d'onore, eseguito dai carabinieri presenti con a capo il capitano Sganzerla viene scoperta la targa collocata all'interno del laboratorio che riproduce le parole del D.P.R. 31 Marzo 1994 che cosi recita: “Incurante della propria incolumità non esitava ad affrontare un folle armato di ascia, ingaggiando una violenta colluttazione da cui desisteva soltanto quando colpito a morte, si accasciava esanime al suolo. Nobile esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere, spinti sino all'estremo sacrificio”- 31 Ottobre 1992 Caloveto (CS).20191108 170116
Significativa la partecipazione attiva degli alunni dell'I.T.E. e del Liceo Scientifico; l'alunna Nigro Miriam della VA - I.T.E. legge le motivazioni che hanno spinto la Scuola, coinvolgendo “in primis” gli alunni, all'intitolazione di un laboratorio di Informatica, alla memoria di un eroe che, spintosi fino all'estremo sacrificio, lascia un esempio di inestimabile valore civile e morale per le nuove generazioni e per tutta la comunità e che incarna l'insegnamento di Giovanni Falcone il quale sosteneva che ogni gesto, consumato con il sacrificio della propria vita, in nome della legalità, non muore mai perché: “Idea che cammina sulle gambe dei giovani”. Segue l'intervento di due alunni di Caloveto, luogo dove si è consumato il sacrificio del giovane militare, Cosenza Giuseppe e Madeo Aurora che, rispettivamente rievocano i fatti per come vengono tramandati nel loro paesino di provenienza. Si susseguono poi gli interventi delle Autorità convenute: Don Pino Straface, l'Assessore Provinciale Sergio Salvati, Il Sindaco Antonio Russo e il Capitano Sganzerla i quali plaudono all'azione promossa dalla scuola, in stretto raccordo con le finalità da essa perseguite. Mediante l'intitolazione di un laboratorio a ricordo di un gesto eroico, ne evidenziano l'alto spessore educativo, perché rendono l'I.T.E. propositiva di veri valori, indispensabili per la crescita dei giovani studenti e dell'intera comunità, rende altresi la Scuola depositaria, “in primis”, del suo vero ruolo che è quello di trasmettere ed educare ai valori veri che, nella società odierna, sembrano smarriti. Per far si che essi siano realmente concretizzati nei giovani studenti occorre che le Istituzioni civili e militari , la Scuola e la Chiesa facciano costantemente rete. Significativo il monito lanciato agli studenti, dal Capitano Sganzerla: “quando entrate in questo laboratorio fermatevi e leggete le parole impresse sulla targa, prendete esempio dal sacrificio del Brigadiere Rubino perché percorrerete, in tal modo, le vie della legalità”.
Il figlio del brigadiere commemorato, Niccolò, con grande commozione ringrazia la Scuola, ad iniziare 20191108 165919dalla Dirigente e tutte le Autorità convenute: Religiose, Civili e Militari, gli alunni ed i docenti, in particolar modo la prof.ssa. Caterina Urso che ha voluto fortemente la manifestazione, gli alunni e tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell'evento. Sostiene di aver partecipato a tante cerimonie dedicate alla memoria di suo padre, ma questa è stata la più toccante, perché vissuta in una scuola attorno alla quale si è stretta l'intera comunità di Mirto-Crosia, attraverso sinergie differenziate di autorità civili, religiose e militari, che si sono unite dinanzi alla memoria dell'eroe Antonino Rubino.

Il fatto che essa sia avvenuta in una Scuola che gli ha intitolato un laboratorio, getta sicuramente i semi di un' efficace educazione alla legalità di cui i giovani studenti potranno cogliere i frutti. La vedova sig.ra Anna Di Lillo, tra le lacrime, è riuscita ad esprimere solo parole di ringraziamento e di apprezzamento. Dopo un breve momento di serena convivialità, una rappresentanza di alunni e docenti dell'I.T.E. e del Liceo Scientifico hanno partecipato poi alla S.Messa che si è celebrata in suffragio, presso la Parrocchia “San.Francesco D'Assisi”. La Santa Messa è stata ufficiata da Don Claudio Cipolla, Don Pino De Simone e Don Michele Romano. In chiesa oltre ai tanti Carabinieri convenuti erano presenti un folto gruppo di Alunni, di Docenti e di fedeli provenienti da tutto il circondario.

Prof.ssa Serafina Benevento

 

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