Nell'ambito delle attività ludico-ricreative previste dal Piano "Scuola Estate 2021 - Scuola a Cielo Aperto", più precisamente, all'interno del Modulo "La mia terra... viaggio tra cultura, colori e tradizioni", laboratorio formativo che ha previsto percorsi storico-artistici, naturalistico-ambientali ed enogastronomici, un gruppo di studentesse del Liceo Scientifico e Linguistico di Cariati ha potuto visitare la città più normanna della Calabria, San Marco Argentano. La visita è stata preceduta da contatti istituzionali tra la Scuola e l'Amministrazione Comunale che ha provveduto ad organizzare il tour per la delegazione degli studenti, accompagnati dai professori: Filomena Flotta, Daniela Mancini e Antonio Caruso. Prima tappINCONTRO COL SINDACO SCAMBIO DONIa è stata l'abbazia di S. Maria De La Matina voluta e realizzata da Roberto Il Guiscardo; favorita da papi e dai signori normanni, ha ospitato il papa Urbano II, promotore della Prima Crociata. L'abbazia è benedettina dalla fondazione fino al 1222, anno in cui subentrò l'ordine dei Cistercensi; oggi è proprietà privata della famiglia Valentoni, la stessa che, nella persona della baronessa Marcella ha dato l'opportunità al gruppo di visitatori di apprezzare la magnificenza dell'Aula Capitolare, considerata tra le più raffinate architetture cistercensi in Italia. Seconda tappa è stata il centro storico di San Marco Argentano; nei pressi del Museo Civico, il gruppo è stato accolto dal professor Onorato Tocci MULINO DI MEZZOinsieme ad altri due accompagnatori delegati dal sindaco Virginia Mariotti a fare da Ciceroni durante il tour nel centro storico, iniziato con la visita alla Torre Normanna. Qui il giovane Roberto pose le basi del suo ambizioso progetto militare e politico, emblema incontrastato del suo potere e che, successivamente, fu usata come carcere dal grande Federico II, suo discendente. Da lì è stato raggiunto il Complesso monastico dBENEDETTAella Riforma, ex sede del Complesso dei Riformati a cui è annessa la Chiesa della Riforma e l’orto del convento, sede della Benedetta, cappella votiva sorta nel romitorio dove San Francesco di Paola, ultimo santo calabrese di tradizione bizantina, ospite a San Marco alcuni mesi tra il 1429 e il 1430, si recava a pregare in disparte. A seguire, è stata la volta della fontana cosiddetta di Sikelgaita (seconda moglie del Guiscardo), della chiesa dedicata a San Marco e del Museo Diocesano, per arrivare, infine, alla Cattedrale con la visita dell'antica cripta, nata forse come tomba dei signori normanni, oggi, luogo di sepoltura dei vescovi argentanesi. Prima di lasciare il centro storico vi è stato il momento dell'incontro istituzionale presso il Palazzo Comunale, in una sorta di gemellaggio fortemente voluto dal sindaco Virginia Mariotti e dal Dirigente Scolastico dell'Istituto di Istruzione Superiore di Cariati Sara Giulia Aiello, suggellato da uno scambio di doni. Da lì a poco, il percorso formativo, da storico-artisIMG 20210726 WA0004tico si è trasformato in enogastronomico, perché è stata fatta, presso un'azienda agrituristica del luogo, la degustazione delle tipicità del territorio; salumi, frittelle alle erbe, formaggi ricoperti da miele di fichi, assaggi di olio extra-vergine di oliva e tanto altro hanno deliziato il palato dei visitatori che subito dopo hanno dovuto indossare la veste di esploratori ambientalisti per affrontare il percorso naturalistico-ambientale lungo il fiume Fullone, accompagnati dal professore Rosario Frandina. Prima di approdare in quella che è stata definita da studenti e docenti "un'oasi di pace e benessere",   è stata fatta sosta al Santuario dei Martiri Argentanesi: Dominata, Viatore, Cassiodoro e Senatore il cui sacrificio come primi martiri della Cristianità si è consumato nel 44 d.C.. A circa un chilometro dal Santuario vi è, infatti, la valle attraversaMATINAta dal fiume Fullone e dai torrenti attigui, abitata sin dall'antichità, come è attestato da numerosi ritrovamenti archeologici. Meta del percorso naturalistico è stato il parco che contiene il "Mulino di Mezzo" di cui non rimangono che i ruderi e che faceva parte di un insieme di mulini idraulici donati all'Abbazia della Matina dal duca Roberto e da sua moglie Sikelgaita. Qui, studenti e docenti, nell'afosa e caldissima giornata del 9 luglio 2021 hanno potuto godere dell'ombra di maestose querce e della frescura delle acque del Fullone, meritato ristoro dopo un impegnativo tour, che, però, ha lasciato soddisfatti tutti. Dunque, alla fine, vi è la consapevolezza che l'avvio del Piano Scuola Estate, architettato dall'IIS Cariati è stato un vero successo: tanto è emerso dai questionari di soddisfazione somministrati ma, soprattutto, dall'entusiasmo dimostrato dai ragazzi per avere, finalmente, potuto recuperare la socialità perduta!

 

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